Contributo a fondo perduto fino a 20.000 euro per l'acquisto di soluzioni di sicurezza informatica, cloud computing e intelligenza artificiale. Precaricamento della domanda dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre 2026.
Con il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato le date operative del Voucher per il cloud computing e la cybersecurity, la misura da 150 milioni di euro destinata a sostenere la transizione digitale di micro, piccole e medie imprese e di lavoratori autonomi. Il provvedimento arriva dopo la pubblicazione dell'elenco dei fornitori accreditati (decreto direttoriale 29 luglio 2026, circa 24.000 operatori) e definisce in modo puntuale requisiti di accesso, spese ammissibili e tempistiche dello sportello.
Le date da segnare in agenda
- 20 ottobre 2026, ore 12:00 — apertura della piattaforma per la pre-compilazione delle istanze, il caricamento della documentazione e la generazione del codice di predisposizione domanda.
- 10 novembre 2026, ore 12:00 — apertura dello sportello per l'invio formale delle domande, che determina l'ordine cronologico di protocollazione ai fini dell'assegnazione dei fondi.
- 20 gennaio 2027, ore 12:00 — termine ultimo per l'invio delle domande, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.
La procedura è valutativa a sportello: a parità di requisiti, conta l'ordine cronologico di presentazione. Per i clienti interessati la fase di precaricamento del 20 ottobre non è un adempimento formale, ma il momento in cui si gioca gran parte della partita.
Importi e intensità di aiuto
Il contributo è a fondo perduto, con intensità pari al 50% delle spese ammissibili. La soglia minima di accesso richiede un piano di spesa non inferiore a 4.000 euro, a cui corrisponde un contributo minimo di 2.000 euro. Il contributo massimo erogabile per singolo beneficiario è di 20.000 euro, a fronte di un programma di investimenti pari o superiore a 40.000 euro.
Riserva Mezzogiorno. Oltre 71 milioni di euro (71.065.813,34 euro) sulla dotazione complessiva di 150 milioni, a valere sul Fondo Sviluppo e Coesione, sono riservati in modo vincolante agli interventi localizzati in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
Requisiti di accesso: connettività e addizionalità tecnologica
L'accesso è subordinato a una precondizione infrastrutturale precisa: al momento della presentazione dell'istanza il richiedente deve già essere titolare di un contratto di connettività a banda ultra larga con velocità minima in download di almeno 30 Mbps. È un requisito da verificare a monte, prima di avviare qualsiasi altra attività istruttoria.
Il decreto impone inoltre un criterio stringente di addizionalità tecnologica: i programmi di investimento devono riguardare l'adozione di soluzioni informatiche del tutto nuove o nettamente più avanzate rispetto a quelle già in uso nell'organizzazione. Sono esclusi dall'ammissibilità gli interventi di mera manutenzione o aggiornamento periodico di licenze preesistenti e il semplice ampliamento numerico dei posti utente o delle postazioni di lavoro, salvo che introducano funzionalità innovative sostanziali. È il punto su cui più spesso si gioca l'esito dell'istruttoria, e va impostato correttamente in fase di progettazione della domanda.
Quali spese sono finanziabili
Sul fronte della sicurezza informatica sono incentivati sia i componenti hardware — firewall di nuova generazione (NGFW), apparati di rete, sistemi di prevenzione e rilevamento delle intrusioni — sia le soluzioni software per protezione antivirus, crittografia dei dati e gestione degli eventi di sicurezza tramite piattaforme SIEM.
Sul fronte del cloud computing rientrano i servizi infrastrutturali IaaS, di piattaforma PaaS e applicativi SaaS, categoria che comprende anche software gestionali ERP, piattaforme CRM, soluzioni di commercio elettronico e sistemi di produttività aziendale arricchiti da funzionalità di intelligenza artificiale o destinati alla formazione del personale.
Servizi professionali. Sono ammissibili anche i servizi di supporto, configurazione, installazione e affiancamento operativo necessari alla messa in opera delle tecnologie acquistate, con un tetto stringente: l'incidenza delle prestazioni consulenziali non può superare il 30% del valore totale del piano di investimento.
Il vincolo della filiera accreditata
L'acquisto di beni e servizi deve avvenire inderogabilmente presso operatori economici accreditati e inseriti nell'elenco ufficiale gestito dal MIMIT, definito con decreto direttoriale del 29 luglio 2026 e consultabile online. Prima di impostare qualsiasi preventivo con un cliente è quindi indispensabile verificare l'iscrizione del fornitore prescelto: un acquisto fuori elenco non è sanabile in fase di rendicontazione.
Modalità contrattuali e gestione della domanda
Imprese e liberi professionisti possono strutturare gli acquisti secondo due modalità, anche combinate tra loro: l'acquisto diretto a titolo definitivo di dispositivi hardware o licenze software, privo di canoni ricorrenti, oppure la sottoscrizione di contratti di abbonamento per servizi in cloud o di sicurezza gestita, a condizione che la durata contrattuale non sia inferiore a 24 mesi. Ogni giustificativo di spesa e ogni fattura devono riportare in modo esplicito il Codice Unico di Progetto (CUP) rilasciato dal sistema telematico al momento dell'invio dell'istanza.
Istruttoria, erogazione e controlli
L'istruttoria delle domande deve concludersi entro 60 giorni dalla presentazione. Una volta approvato l'accesso all'agevolazione, l'impresa beneficiaria può scegliere tra due modalità di liquidazione: erogazione in due quote, con un acconto richiedibile al raggiungimento di almeno il 50% delle spese complessive previste e debitamente rendicontate e il saldo a conclusione dell'intervento, oppure versamento dell'intero contributo in un'unica soluzione a saldo, previa presentazione della rendicontazione finale completa. L'intero processo è accompagnato da un sistema di verifiche amministrative e documentali gestito dalle autorità competenti.
Il supporto di Crico Italia
Crico Italia segue l'intero percorso della pratica: verifica preliminare dei requisiti di accesso (connettività, addizionalità tecnologica, iscrizione del fornitore all'elenco MIMIT), predisposizione della documentazione tecnica a supporto del piano di investimento, gestione della fase di precompilazione dal 20 ottobre e dell'invio della domanda dal 10 novembre, fino alla rendicontazione finale.
Per le imprese e i professionisti clienti che intendono valutare l'accesso al Voucher cloud e cybersecurity, è opportuno avviare la verifica di ammissibilità con congruo anticipo rispetto all'apertura dello sportello, anche in considerazione della logica cronologica di assegnazione delle risorse.
Per informazioni e per una valutazione di ammissibilità: Crico Italia S.r.l. — Tel. 06 20976837 —
